URICEMIA


L’acido urico è il prodotto terminale della gradazione delle purine.

Le purine (adenina e guanina) sono basi azotate che costituiscono il DNA presente nel nucleo delle cellule animali e vegetali. Dato che il nostro organismo è composto da un numero estremamente elevato di cellule (50 x 1018), che vengono continuamente rinnovate, la gran parte delle purine proviene dalla sintesi endogena, mentre solo una minima percentuale deriva dagli alimenti introdotti con la dieta.

L’acido urico circola nel sangue in parte libero ed in parte legato a proteine di trasporto. L'organo deputato alla sua rimozione è il rene, che ogni giorno ne elimina circa 450 mg con le urine ed altri 200 mg attraverso le secrezioni digestive.

L'uricemia si verifica o per eccesso di produzione o per difficoltosa eliminazione renale di acido urico.

Il dosaggio di uricemia nel sangue, si effettua a digiuno da almeno 8 – 10 ore.

I valori normali oscillano da 4 a 8 mg/dl.

Si definisce iperuricemico il soggetto che presenta una uricemia superiore a 7 mg/dl se uomo e a 6,5 mg/dl se donna, dopo 5 giorni di dieta ipopurinica e senza assunzione di farmaci che influiscono sull'uricemia.

Tipica malattia riferibile all’aumento del tasso uricemico è la gotta, conseguente alla precipitazione di cristalli di acido urico nelle articolazioni e nel tessuto connettivo. La bassa solubilità dell'acido urico e la sua tendenza a precipitare in forma microcristallina, è aggravata dall'iperuricemia, dal freddo e dall'acidosi.

Per questo motivo le precipitazioni di acido urico interessano elettivamente i tessuti non vascolarizzati (cartilagini) e quelli sottoposti all'azione congiunta di acido lattico e scarsa vascolarizzazione (tendini). La precipitazione è frequente nell'acidosi urinaria (diabete mellito, dieta iperproteica, digiuno, insufficienza renale cronica) e nelle zone più esposte al freddo come i padiglioni auricolari.

Se i cristalli di acido urico precipitano nelle urine nel bacinetto renale, l'iperuricemia porta alla formazione di calcoli renali.

L'iperuricemia può essere anche la conseguenza di gravi patologie, come leucemie, linfomi ed ustioni estese.

Il ruolo della dieta è marginale, anche se in presenza di iperuricemia è opportuno rivalutare le abitudini alimentari prima di ricorrere a farmaci specifici.

Dizionario Medico