TAC


La TAC è un esame diagnostico avanzato che utilizza una sofisticata apparecchiatura a raggi X allo scopo di ottenere immagini radiologiche dettagliate di aree specifiche dell'organismo.

Nel corso dell'esame (che di solito non supera i 40 minuti) il paziente deve sdraiarsi su un lettino che viene fatto scorrere all'interno di un'apparecchiatura. La fonte dei raggi X ruota attorno all'area da esaminare e raccoglie le immagini che poi vengono rielaborate da un computer. L'analisi delle immagini consente di distinguere i tessuti normali da quelli patologici.

Si tratta di un esame non invasivo; solo in alcuni casi è richiesta la somministrazione di mezzi di contrasto. Si deve tenere presente che il paziente viene sottoposto all'assorbimento di una quantità di radiazioni superiore a quella della radiografia tradizionale. Viene utilizzata soprattutto per la diagnosi dei tumori, ma anche per l'individuazione di altre patologie, come quelle a carico del sistema nervoso, degli organi addominali, dell'apparato muscoloscheletrico.


Negli ultimi tempi si stanno affermando due nuove tecniche: la TAC spirale (l'apparecchiatura ruota a spirale attorno al paziente) e la TAC multistrato (la parte da esaminare viene "fotografata" in sezioni sottilissime). I vantaggi di queste due tecniche sono soprattutto la possibilità di avere in tempi ridotti un numero di immagini più elevato.

I raggi X proiettati dall'apparecchiatura durante l'esame non sono dolorosi. Il disagio maggiore per il paziente deriva dalla necessità di rimanere immobile a lungo sul lettino (per la TAC spirale questi tempi sono ridotti a poche decine di secondi o meno).

Se viene eseguita una TAC con mezzo di contrasto somministrato endovena subito dopo l'iniezione può comparire una leggera sensazione di bruciore locale, una vampata di calore e un sapore metallico in bocca. Si tratta di sensazioni comuni che normalmente durano soltanto pochi secondi. Il mezzo di contrasto non è infatti nocivo e solo in rari casi può scatenare reazioni allergiche. Pur essendo comunque bassissimo, tale rischio è più concreto se il paziente soffre di asma, allergie o altre condizioni patologiche come diabete e problemi cardiaci o tiroidei.

L'unico problema è rappresentato dalle radiazioni che, pur essendo somministrate a dosi molto basse, sono nocive per l'organismo. Durante una gravidanza certa o sospetta è molto importante comunicare la propria condizione al medico che potrà eventualmente decidere di posticipare l'esame o scegliere un'indagine diagnostica alternativa.

Per lo stesso motivo, quando è possibile, si cerca di adottare altri strumenti diagnostici che non richiedano l'utilizzo di radiazioni ionizzanti come l'ecografia o la risonanza magnetica. Ricordiamo infine che, a differenza di quest'ultima, la TAC può essere eseguita anche in presenza di pacemaker o defibrillatori interni.

Dizionario Medico