ROSMARINO

Agisce inoltre sul sistema cardio-circolatorio e quello cortico-surrenale, ed è particolarmente indicato per rinvigorire l'energia sessuale.

È un ottimo digestivo. Sicuramente il rosmarino era uno degli ingredienti del famoso "elisir di giovinezza" conosciuto come "Acqua della Regina d'Ungheria", che nel 1370 trasformò una principessa ottantenne, paralitica e sofferente di gotta, in una giovane seducente che venne chiesta in sposa dal Re di Polonia. La formula segreta consisteva in un distillato di lime, rosmarino e trementina, ma l'esatto dosaggio e la preparazione sono sconosciuti.

I rametti e le foglie raccolti da Maggio a Luglio e fatti seccare all'ombra hanno proprietà aromatiche, stimolanti l'appetito e le funzioni digestive, stomachici, carminativi, utili nelle dispepsie atoniche e gastralgie, tonici e stimolanti per il sistema nervoso.
Per uso esterno il macerato di vino applicato localmente è antireumatico; mentre il macerato di alcool revulsivo, viene usato per frizioni anche del cuoio capelluto.
L' infuso viene utilizzato per gargarismi, lavaggi e irrigazioni cicatrizzanti; o per cataplasmi antinevralgici e antireumatici; aggiunto all'acqua da bagno serve come corroborante e per tonificare la pelle.

I fiori raccolti da Maggio ad Agosto, hanno proprietà simili alle foglie.
Dalle foglie, in corrente di vapore, si estrae l' olio essenziale di rosmarino, per un 1% in peso, liquido incolore o giallognolo, contenente pinene, canfene, cineolo, eucaliptolo, canfora e borneolo. A seconda del chemotipo della pianta vengono ottenuti diversi olii essenziali: uno ricco in eucaliptolo, un altro ricco di canfora ed infine uno in cui abbondano il borneolo ed i suoi derivati. Questi tre olii essenziali hanno differenti azioni farmacologiche in quanto il primo ha attività balsamica, il secondo antiinfiammatoria (soprattutto per uso locale) e l'ultimo è essenzialmente un antispastico.



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