OSTEOPOROSI

Costituisce la diminuzione della massa ossea che causa un minore resistenza delle ossa e la tendenza a fratture spontanee.

Si distinguono una forma primaria, che colpisce anche individui giovani senza cause riconoscibili, e una forma secondaria, le cui origini sono diverse: immobilizzazione articolare prolungata, menopausa (per la carenza di estrogeni), senilità (per il disuso e la carenza di ormoni e vitamina D), carenze nutrizionali e ormonali, iperfunzione surrenalica (sindrome di Cushing), terapia cortisonica protratta, ipertiroidismo e artrite reumatoide.

L'osteoporosi si manifesta con dolore osseo specialmente a carico della colonna vertebrale dorsale con contrattura dei muscoli paravertebrali; successivamente può causare una curvatura vertebrale a convessità posteriore ( cifosi) e fratture vertebrali da schiacciamento che possono provocare compressione midollare.

La prevenzione di questa malattia si attua attraverso programmi di riattivazione psicofisica e prevenzione delle cadute. Il bagaglio farmacologico a disposizione dello specialista è oggi assai fornito. L'associazione di un appropriato quantitativo di calcio con Vitamina D, estrogeni, bisfosfonati, calcitonina, raloxifene ha mostrato in studi della durata di 2-4 anni di ridurre significativamente la frequenza di fratture. Il tipo di trattamento andrà scelto dallo specialista in base ad altri fattori epidemiologici, clinici e di laboratorio. L' osteoporosi può essere il segno di altre malattie, a volte gravi.





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