OMOTOSSICOLOGIA

Se la risposta immunitaria è incapace di espellere le tossine, queste si accumulano nei tessuti causando le malattie secondo un processo di sei fasi successive e progressivamente più gravi.

La terapia omotossicologica attivando e potenziando il sistema immunitario facilita l'eliminazione delle tossine e concorre a ritrovare l'originario equilibrio.


L’Omotossicologia è una concezione innovativa dell’omeopatia, con un suo proprio corpus teorico e metodologico e una sua caratteristica strategia terapeutica. L’etimologia del termine omotossicologia, o omeopatia antiomotossica, significa: studio degli effetti delle tossine sull’Uomo e relativo trattamento omeopatico.

Il medico omotossicologo, rifiutando ogni integralismo terapeutico, utilizza tanto le acquisizioni della medicina omeopatica quanto quelle della medicina convenzionale e reinterpreta dati secondo un paradigma coerente che spiega, grazie alla propria specifica chiave di lettura, il manifestarsi dei fenomeni della salute e della malattia in modo completo.

Per l’omotossicologia lo stato di salute è interpretato come omeostasi dinamica, la malattia è valutata come espressione della lotta fisiologica dell’organismo che tende ad eliminare quelle "omo-tossine" (o stressors) endogene ed esogene che hanno superato la soglia di allarme.

La terapia tende, di conseguenza, a stimolare i meccanismi di autoguarigione propri dell’organismo, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto. A tale scopo vengono utilizzati farmaci omeopatici unitari a bassa, media e alta diluizione o complessi derivati sia dell’omeopatia classica che da acquisizioni farmacologiche più recenti.

Dizionario Medico