NOCE

La parte utilizzata in fitoterapia (al di là del frutto utilizzato a scopo alimentare) è costituita dalle foglie principalmente e anche dal mallo, ovverosia lo strato esterno, che costituirebbe in realtà la polpa vera e propria, dei frutti.

Dal punto di vista fitoterapico i preparati a base di noce possiedono proprietà amaro-toniche, digestive, sfiammanti e astringenti intestinali, utili nel trattamento di diarree e dissenterie, frequenti durante la stagione estiva. Si sono ottenuti buoni risultati anche contro le infestazioni dell'intestino causate da vermi e in particolare contro la tenia.


Un'azione specifica il noce la possiede contro le infiammazioni linfoghiandolari anche di origine tubercolare, è quindi utile nell'infiammazione e ingrossamento dei linfonodi e quindi nel linfatismo in genere di cui spesso soffrono i giovani e i bambini.

Per via esterna al noce sono riconosciute proprietà astringenti, antisettiche e cicatrizzanti, utili quindi nelle più comuni affezioni della pelle: dermatosi, eczemi, piaghe, ulcere e geloni.

Preparati a base di noce si possono utilizzare con ottimi risultati come collutori nelle affezioni della bocca e della faringe e come colliri efficaci nelle congiuntiviti anche purulente per la loro azione astringente e disinfettante. Per via interna ed esterna il noce è inoltre utile, data la sua azione astringente, per frenare la produzione del latte e per diminuire la sudorazione.

Dizionario Medico