IPOGLICEMIA

L'ipoglicemia è un rischio; quando il livello di glucosio nel sangue scende sotto 40-50 mg/dL si può arrivare anche al cosiddetto coma ipoglicemico, che generalmente avviene in seguito ad un eccessivo sforzo fisico, ad errori dietetici (ritardata assunzione o non assunzione di cibo), a errori di somministrazione (dosi troppo elevate di insulina o di ipoglicemizzanti orali ), a situazioni che prolungano l'azione ipoglicemizzante dell'insulina o degli antidiabetici orali (ridotta funzionalità renale o associazione con altri farmaci).

I sintomi che precedono il "coma ipoglicemico" sono: vertigini, stanchezza, sensazione di fame, sudorazione, tachicardia, tremori, agitazione, cefalee, formicolio alle labbra, difficoltà di parlare. In queste situazioni occorre ingerire subito dello zucchero, oppure assumere bevande contenenti carboidrati a rapido assorbimento, oppure mangiare pane, biscotti o caramelle.

Se si sospetta un'ipoglicemia, fare l'analisi è infatti importante per due motivi:

- potrebbero non esserci segnali d'allarme: una frequente misurazione della glicemia è quindi l'unico modo per sapere se è troppo bassa
- si potrebbe avvertire uno solo dei segnali d'allarme, ma non avere la glicemia bassa: è importante misurarla spesso per avere la certezza di essere all'interno del range di riferiment.

In caso di ipoglicemia il livello di glucosio nel sangue sarà inferiore a 70mg/dL. Un rapido abbassamento di glucosio causa i sintomi di ipoglicemia, anche se il suo valore rimane al di sopra del range di riferimento.
Se siete sicuri che la vostra glicemia è troppo bassa, o se non siete in grado di effettuare la misurazione ma ne avvertite i sintomi, è molto importante saperla gestire immediatamente.

Un abbassamento della glicemia dovrebbe essere trattato immediatamente.

 

 


































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