IDROCOLONTERAPIA


Il Colon è in pratica il "cassonetto" del nostro corpo, e come tale, ristagni di materia fecale, assai comuni oggi per via dello stress, del poco movimento e della cattiva alimentazione, provocano intossicazioni croniche dell'organismo. Secondo i sostenitori dell'idrocolonterpia, quiandi, pulire periodicamente questa zona è quindi buona norma per prevenire numerose malattie (non ultima il cancro del colon).
Il trattamento di idrocolonterapia è indolore ed è indicato per problemi digestivi, disturbi di fegato, meteorismo, stitichezza, stress, disturbi della pelle. È ideale anche per curare i diverticoli e la parassitosi da cui spesso dipendono coliti, stitichezza, diarrea. Il trattamento si esegue sotto controllo medico.

In genere la seduta di idrocolonterapia viene preceduta da una preparazione (anche farmacologica) del paziente; l'irrigazione del colon dura meno di un'ora ed è realizzata grazie a una strumentazione regolata dal terapeuta. Il colon reagisce contraendosi, eliminando il materiale fecale.

Prima di procedere al trattamento di idrocolonterapia, è necessario eliminare il meteorismo intestinale.
L’ideale è assumere, qualche giorno prima della terapia, una tisana antimeteoritica (semi di finocchio), ed evitare bevande gassate, latte e derivati, verdure cotte e peperoni.

Il paziente, dopo aver vuotato la vescica, viene steso supino e collegato a uno strumento che permette l’introduzione del liquido di lavaggio nel colon dal retto per mezzo di una cannula monouso e di due tubi, che consentono l’ingresso e la fuoriuscita dell’acqua senza che la persona debba muoversi.

Lo svuotamento è provocato dai movimenti fisiologici del grosso intestino: le pareti intestinali vengono allenate al meccanismo di evacuazione e questo è importante per il ripristino della funzionalità intestinale.

In genere una seduta dura 45-60 minuti e si può arrivare a effettuare una serie di 20-30 riempimenti e svuotamenti, al fine di pulire la parete intestinale.


Dizionario Medico