HYDROELETTROFORESI


L' Hydroelettroforesi è un mezzo terapeutico non invasivo che si avvale di correnti elettriche a bassa intensità che attraversano il derma negli spazi interstiziali cellulari, quindi senza l’uso di aghi.

L' Hydroelettroforesi trova applicazione in quasi tutte le branche specialistiche e permette di effettuare anche terapie geniche di " trasfectazione in situ ".

Utilizzando una via d’introduzione decisamente più razionale, i farmaci svolgono la loro azione in minor tempo, in maggiore concentrazione e con minore quantità impiegata (farmacoeconomia). Ma l'importanza consiste nel fatto che per la prima volta è possibile utilizzare qualsiasi farmaco, compreso quello verso cui il soggetto dovesse essere allergico, senza effetti collaterali, ed effettuare trattamenti in medicina rigenerativa: risolvere quindi, persino la lesione parziale di un tendine, di un ligamento, di fibre muscolari, di un tessuto cartolagineo o di un tessuto osteoporotico.
Così, ad esempio, si stanno ottenendo risultati eccellenti in oculistica (cataratta, retinite pigmentosa), in ginecologia (fibroma dell'utero), in gastroenterologia (fibromi penduli del colon, incontinenza del cardias) ma anche in campi inesplorati come la pneumologia, l'endocrinologia, l'odontostomatologia.

Con l'Hydroelettroforesi, infatti, è possibile trasportare attraverso la pelle principi attivi da una profondità di circa 0,5 cm fino a 10 cm senza ledere alcun organo e senza interagire col sistema circolatorio. Nell’utilizzo in ambito medico-estetico le molecole farmacologiche rimangono negli spazi interstiziali del derma dove effettuano l’azione terapeutica che, così come nella mesoterapia, si esplica soltanto laddove è necessaria.


L'Hydroelettroforesi rova anche applicazione nel trattamento delle rughe, delle smagliature, nella pronunciata ipotonia del seno, nell’ insufficienza veno-linfatica, nel dolore acuto e cronico.
HYDROELETTROFORESI

Dizionario Medico