GLOBULI ROSSI


I globuli rossi (detti anche eritrociti da erythròs = rosso), sono cellule discoidali biconcave che a maturità mancano di nucleo tranne che in alcuni vertebrati (rettili, anfibi, uccelli) in cui sono ovali e dotati di nucleo e sono delimitati da una membrana formata da lipidi e proteine.

Il citoplasma dei globuli rossi è formato dallo stroma, sostanza incolore e solubile in acqua, e dall'emoglobina, proteina coniugata complessa di colore rosso.

E' il più diffuso degli speciali pigmenti del sangue che trasportano l'ossigeno dai polmoni alle cellule del corpo; qui i pigmenti raccolgono l'anidride carbonica e la riportano ai polmoni, da cui viene espirata. I globuli rossi sono incapaci di movimento attivo ma sono elastici e deformabili, in modo da poter transitare anche nei vasi sanguigni più piccoli.

Sopravvivono per poco più di tre mesi dalla loro immissione nel sangue circolante, dopodiché vengono catturati da cellule della milza e del fegato, che li distruggono. La loro emoglobina viene digerita, gli amminoacidi vengono utilizzati per produrre nuove proteine e il ferro trasportato nel "deposito" del midollo osseo, pronto per la sintesi di altre molecole di emoglobina.

I globuli rossi si distinguono per la presenza o l'assenza sulla loro membrana cellulare di particolari antigeni, che impartiscono loro una specifica caratteristica e consentono di dividere il sangue in gruppi sanguigni tipici per ogni individuo e trasmessi ereditariamente. In condizioni patologiche possono presentare diverse alterazioni. La modificazione generica della forma globulare viene chiamata poichilocitosi e si ha in numerose malattie del sangue.
GLOBULI ROSSI

Dizionario Medico