EMATOCRITO

L'ematocrito è un valore, espresso in percentuale, della porzione di sangue occupata dai globuli rossi.

Quando si esegue un prelievo venoso, è sufficiente inserire una sostanza anticoagulante per assistere alla progressiva sedimentazione delle particelle corpuscolate. Andando poi a valutare il rapporto, in termini di altezza percentuale, tra gli elementi figurati e il volume totale del sangue, si ottiene il valore dell’ematocrito.

Per accelerare il processo di sedimentazione si può centrifugare la provetta, ottenendo, grazie all’azione sedimentante della forza centrifuga, una netta separazione tra gli elementi figurati, che si depositano sul fondo della provetta, ed il liquido giallo paglierino che li sovrasta (plasma).

In condizioni normali il valore dell'ematocrito è leggermente superiore negli uomini che, grazie ad una maggiore secrezione di testosterone, hanno una più alta concentrazione di globuli rossi nel sangue. Queste cellule vengono infatti prodotte nel midollo osseo, sotto l'azione stimolante dell'eritropoietina, un ormone prodotto a livello renale in risposta a vari stimoli.

È un indice molto importante nella valutazione di un eventuale stato anemico, poiché in tal caso il valore dell'ematòcrito risulta diminuito. Al contrario, tale valore aumenta in tutte quelle situazioni nelle quali si ha esuberante produzione di globuli rossi e di emoconcentrazione, con conseguente riduzione della frazione plasmatica del sangue (policitemia).



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