ELIOTERAPIA

L'importanza dei fattori climatici sulla salute dell'uomo e la possibilità di sfruttarla a scopi terapeutici, venne intravista già da Ippocrate, oltre che da tanti altri scienziati dell'antichità come Plinio il vecchio, Areteo, Galeno, Celso, ecc..

L'elioterapia è basata sull'azione benefica dei raggi solari a scopo terapeutico. Le radiazioni solari, infatti, possono apportare notevoli benefici, in quanto dalla superficie incandescente del sole, vengono emesse nello spazio, sotto forma di radiazioni, enormi quantità di energia.

I raggi infrarossi esercitano la loro azione a livello degli strati superficiali della cute, dove si trasformano in energia calorica. La loro azione chimica è praticamente nulla ed, essendo energetici, quasi mai causano danni, eccetto che per intensità molto elevate, caso in cui possono procurare delle vere e proprie ustioni, con le relative conseguenze che esse comportano.

I raggi infrarossi svolgono un ruolo essenzialmente positivo, esercitando un’ azione trofica sui tessuti per l’attivarsi degli scambi nutritizi e della circolazione. L’azione benefica si esercita anche nelle regioni non irradiate, dove si produce decongestione degli organi interni, migliorandone così la funzionalità. Per di più essi agiscono sul metabolismo sia direttamente che stimolando la funzione di ghiandole endocrine.

Le radiazioni solari possono apportare notevoli benefici soprattutto per alcune patologie tra cui il Rachitismo, Il diabete e l'Emopoiesi.
Puo' inoltre prevenire e curare artrosi, reumatismo, osteoporosi, eczemi, psoriasi, depressione, ansia e curare l'anemia dei bambini.

L’elioterapia viene proposta come se la luce del sole fosse un vero farmaco, e quindi dev’essere giustamente dosata, difatti il tempo di esposizione dev’essere breve e ripetuto più volte, a seconda del disturbo curato.

L’azione terapeutica sull’apparato osteo-articolare è anche dovuta alla stimolazione della produzione di vitamina D (calciferolo) la cui sintesi viene attivata dai raggi ultravioletti. La carenza di vitamina D comporta alterazioni del tessuto osseo con conseguente rachitismo e fragilità ossea.

Il tempo di esposizione varia a seconda della costituzione individuale (in particolare per i soggetti con pelle chiara) e del disturbo da curare, in generale si può variare da 15 minuti ad un massimo di un’ora; normalmente si escludono le ore di massima intensità solare, scegliendo il primo mattino e il tardo pomeriggio.



ELIOTERAPIA

Dizionario Medico