ECODOPPLER

L'Eco-Doppler si basa sugli stessi principi dell'ecocardiogramma.

La metodica ecografica è impiegata con successo, da diversi anni, nello studio delle parti molli del corpo. Infatti, la possibilità di ottenere immagini in tempo reale e dinamiche del distretto in esame e le diverse caratteristiche ecostrutturali d'ogni singola struttura superficiale e muscolo-tendinea consentono di fare diagnosi accurate.
Scarso è stato sinora l'interesse per lo studio ecografico del tessuto adiposo e delle sue componenti, limitando l'impiego dell'ecografia alla valutazione delle formazioni occupanti spazio.

L'Eco-Doppler dei vasi serve a valutare la morfologia dei vasi sanguigni, la loro pervietà, la presenza di malformazioni, restringimenti (stenosi) o occlusioni. Può essere utilizzato per esplorare sia le arterie che le vene e ormai sostituisce molto spesso altre indagini più invasive quali arteriografia e flebografia. Inoltre, in presenza di problemi a carico dei vasi, l'Eco-Doppler permette generalmente anche di definirne la gravità e di porre le indicazioni alla terapia, che può essere medica o chirurgica a seconda dei casi.

L'Eco-Doppler ha una durata variabile da soggetto a soggetto, che dipende dalle caratteristiche fisiche del paziente (durata maggiore nei pazienti sovrappeso o obesi) e dalla difficoltà del quesito clinico. Mediamente un esame dura 15-20 minuti circa.

Vista la semplicità di esecuzione, l'esame Eco-doppler dei vasi può essere eseguito sia in pazienti ambulatoriali che in pazienti allettati e in condizioni critiche. Si possono distinguere due grandi sottogruppi di patologie indagabili con questa metodica: quelle riguardanti i vasi arteriosi e quelle riguardanti i vasi venosi.

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