DIVERTICOLI

Con il termine diverticolosi ci si riferisce agli aspetti anatomici, ovvero alla presenza di diverticoli del colon.

La diverticolite è una complicanza flogistica della diverticolosi. La diverticolite del colon è una malattia del benessere, particolarmente diffusa nei Paesi industrializzati.

All'origine della patologia diverticolare, oltre ad una certa predisposizione genetica, c'è quasi sempre una dieta squilibrata, troppo ricca di grassi e zuccheri e troppo povera di acqua e fibre.

Una delle cause principali dei diverticoli è una eccessiva pressione all'interno dell'intestino, causata da feci troppo secche e dure provocate da stipsi.

Circa il 75-80% dei soggetti con diverticolosi rimangono asintomatici tutta la vita e spesso la diagnosi avviene casualmente.
In tutti gli altri casi il paziente presenta disordini della motilità intestinale.

Ecco alcune regole di carattere igienico sanitario che potranno alleviare questa fastidiosa patologia:

-Evitare la vita sedentaria
-Fare una prima colazione abbondante
-Consumare pasti regolari, non saltarli per nessun motivo
-Abituarsi a regolarizzare l'evacuazione a orari fissi (non rimandare!)
-Masticare bene e a lungo
-Integrare eventualmente l'alimentazione con fibre del commercio (es: polvere di semi di lino o di psyllio)
-Assumere a cicli regolari fermenti lattici
-In caso di meteorismo non interrompere la dieta. Il problema si risolve in pochi giorni (eventualmente assumere carbone vegetale, tisane di semi di finocchio)
-Moderare il consumo di carne
-Assumere, se tollerato, yogurt
-Consumare cereali integrali (pane ben cotto o raffermo, pasta, orzo, riso, biscotti, grissini, fette biscottate), fiocchi d'avena, orzo, fiocchi di cereali
-Consumare, aumentando gradualmente la quantità: -verdura soprattutto carote, pomodori pelati e senza semi, scarola, sedano, cuori di carciofo, finocchi, spinaci, catalogna, funghi, punte di asparagi; -frutta privilegiando mele, pere, arance, mele cotogne, albicocche fresche e secche
- Consumare (valutandone la tollerabilità) cavolo, cavolfiore, broccoli, cavoletti di Bruxelles, legumi, prugne secche e fresche, uva (eliminando i semi)
Si consiglia di asportare i semi e di evitare le varietà di frutta e verdura per le quali non è possibile allontanare le parti di fibra compatta: fichi, fragole, lamponi, ribes, more, kiwi, melograno, fagiolini, semi di girasole, nocciole e mandorle.
In tal modo si vuole evitare che i semi o parti non ben frantumate con la masticazione rimangano intrappolate nei diverticoli


Dizionario Medico