DIGIUNOTERAPIA
Se si sospende l'assunzione di cibo, sul momento le conseguenze non sono esaltanti: alito pesante, eruzioni cutanee, mal di testa, nausea, palpitazioni, vertigini...
Tali effetti collaterali sono segno di disintossicazione: l'organismo, privato del cibo, si "autodigerisce", cioé utilizza, per funzionare, sostanze presenti al suo interno, operando un'attenta selezione: saranno "digerite" per prime le sostanze inutili o dannose, come grassi e tossine, ma anche parti patologiche come fibromi uterini, cisti sebacee, verruche, e così via.

Vi sono alcuni luoghi comuni che non corrispondono affatto alla realtà della digiunoterapia.

Si pensa infatti che il senso di fame aumenti man mano che i giorni di digiuno passano, mentre invece la fame viene sofferta solo nei primi due o al massimo tre giorni iniziali. In seguito, il desiderio del cibo cessa e l’organismo comincia a depurarsi.

Altra falsa credenza è che l’individuo si senta man mano più debole procedendo con l’astensione dal cibo; questo è vero solo per quanto riguarda la forza fisica, mentre la parte mentale è sempre più lucida e attiva. I pensieri sono limpidi, i processi mentali rapidi, le decisioni sicure. La sensazione prevalente è di essere molto più recettivi, sensibili alla natura; la mente si percepisce come espansa, l’importanza dell’io diminuisce, si scopre una tendenza all’introspezione.

Il termine del digiuno viene riconosciuto quando compaiono sintomi di stanchezza fisica, di prostrazione, di freddo sempre presente, insonnia, incapacità di seguire ragionamenti e concentrarsi. A questo punto occorre uscire dal digiuno per evitare danni, a volte irreversibili agli organi interni.

Il digiuno non va mai interrotto bruscamente, ma si deve iniziare la “dieta di transizione”, con la quale l’apparato digerente si deve riabituare al cibo. Questo passaggio è molto delicato e può compromettere l’intera terapia. Il cibo, specie quello solido, deve essere reintrodotto gradualmente, in modo da non creare traumi, pena l’inutilità del digiuno.

Se la terapia si è svolta correttamente, i benefici si avvertono alcuni giorni dopo con una sensazione di benessere che perdura per molto tempo, mesi o anni.



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