DIETA E ATTIVITA FISICA

La rimozione del grasso attraverso l'aumento del dispendio calorico, ottenibile con l'esercizio fisico, dipende non solo dall'intensità ma anche dalla durata dell'esercizio fisico stesso.
Gli effetti dell'esercizio non cessano con la sua sospensione. Il consumo calorico rimane elevato almeno per 30 minuti dopo la cessazione.

Quando si praticano attività sportive tutto l'organismo ne trae beneficio. Rispetto a chi conduce vita sedentaria, sono meno frequenti negli sportivi i disturbi cardiovascolari, l'obesità, i disordini intestinali, l'insonnia, l'apatia, l'osteoporosi.

L’aumento dell’attività fisica, da solo o in associazione a un trattamento dietetico, consente di creare un deficit nel bilancio calorico e quindi di favorire il calo di peso. In particolare, con l’attività fisica si può ottenere un calo del 2-3 per cento del peso e dell’indice di massa corporea.

Un’attività fisica regolare, inoltre, favorisce la ridistribuzione del grasso corporeo, facilitando la perdita del grasso intraddominale considerato particolarmente a rischio per la salute.

L’attività fisica regolare nelle persone obese e in sovrappeso aumenta le prestazioni cardiorespiratorie indipendentemente dalla perdita di peso, con ripercussioni positive sulla qualità della vita e sull’umore del soggetto.

Infine, l’attività fisica regolare rappresenta un fattore protettivo per le malattie cardiovascolari e il diabete. In particolare, agisce abbassando la pressione arteriosa e i valori dei trigliceridi nel sangue, aumentando il colesterolo HDL e migliorando la tolleranza al glucosio.


Dizionario Medico