CALVIZIE: LA CADUTA DEI CAPELLI

La calvizie è, da tempo immemore, una delle patologie che più comunemente affligge gli uomini, ed in minor parte le donne. Un uomo calvo molto spesso si sente meno belle ed esteticamente meno presentabile; molto spesso la calvizie comincia ad essere evidente dopo circa i 30 anni di età, segno che il tempo sta passando e che i capelli si stanno fortemente indebolendo. Un uomo senza capelli molto spesso non riesce ad accettare che la propria immagine allo specchio stia cambiando e che il tempo stia passando, portando ad una mutazione estetica la quale può rendere molto più insicuri nella vita sociale e relazionale.

L'uomo cerca da sempre una cura per la caduta dei capelli, o quantomeno un trattamento il quale ne fermi la caduta. L'industria della bellezza, farmacologica ed anche chirurgica si sono sempre attrezzate nello studio e nella cura di questa patologia, arrivando negli anni ad importanti traguardi anche nell'ambito chirurgico con operazioni di rinfoltimento tricologico e di trapianto dei capelli molto avanzate. Vero è che ad una cura vera e propria non si è ancora arrivati, ma la ricerca continua poichè si considera l'argomento una vero e propria gallina dalle uova d'oro.

La Calvizie si presenta per lo più nel genere maschile nella forma della comune alopecia androgenetica. La calvizie colpisce come dicevano gli uomini ma anche, se in forma minore le donne, in seguito a problemi legati ai fattori ormonali e genetici. L'Alopecia Androgenetica è una patologia la quale porta all'atrofia del fusto pilifero, passando attraverso un progressivo assottigliamento il quale colpisce fino al 60% degli uomini ed il 40% delle donne soggette alla menopausa. Per valutare in quale stato della patologia il proprio cuoio capelluto è, si utilizzano diverse diagnosi basate su stress test (la caduta in seguito al tiraggio del capelli), tricogramma e stress di laboratorio basati su diagnosi correlato ad altre patologie.

In commercio si reperiscono oggigiorno sempre più farmaci i quali hanno lo scopo di rallentare, in rari casi eccezionali di bloccare la perdita del capello e quindi l'insorgere della calvizie.

I farmaci più gettonati per contrastare la calvizie sono tutti a base di finasteride la quale è un inibitore della caduta del capello. Questi farmaci solitamente sono utilizzati in forma locale sulla parte da trattare attraverso applicazioni giornaliere, i risultati solitamente si iniziano a vedere dopo 15gg di trattamento, devono essere iniziati in maniera progressiva e sospesi in altrettanto modo. Per avere un effetto duraturo di contrasto della caduta del capello è necessario effettuare in maniera costante questi trattamenti. La finastreide e quindi i trattamenti anti caduta del capello sono sconsigliati ai soggetti che sono cardiopatici, inoltre se si esagera con le dosi o con le applicazioni giornaliere è possibile avere dei forti mal di testa.

Calvizie

Dizionario Medico