BIOFEEDBACK

Per biofeedback intendiamo quel processo terapeutico che si può trovare anche descritto come biofeedback training che nella traduzione letterale italiana dall'inglese significa retroazione biologica. Si basa sul concetto della teoria comportamentista e si pone come scopo quello di aiutare il paziente a controllare il proprio comportamento e a prendere conoscenza del proprio corpo.

Il nostro organismo giornalmente è in grado di interagire in maniera costante con l'ambiente esterno tramite la rielaborazione di un comportamento adattativo. Il comportamento adattivo è un meccanismo attraverso il quale si origina una autoregolazione del campo di coscienza della persona.

Taluni meccanismi sopracitati vengono gestitii dal sistema neurovegetativo, endocrino ed immunitario. In svariati casi l'autodeterminazione di queste fasi della coscienza può venire a mancare: come ad esempio, dopo aver praticato footing si può avvertire un'accelerazione del battito cardiaco, oppure se un organo ha un problema si può percepire dolore.

Il Biofeedback permette alla persona di percepire la problematica ed intervenire per modificarla, formando così un sistema elementare di biofeedback.

Nella pratica medica il biofeedback si traduce nell'applicazione delle osservazioni precedentemente svolte in un metodo terapeutico che coinvolge nel suo funzionamento tre discipline:

  • la psicologia,
  • la fisiologia,
  • l'elettronica.
Attraverso l'uso di opportuni elettrodi che in elettronica prendono il nome di trasduttori è possibile effettuare il monitoraggio di talune funzioni corporee quali la tensione muscolare la termperatura della pelle e altro ancora applicando queste sonde sulla pelle del paziente, questa procedura prende il nome di biofeedback.
Tutti i dati che vengono inviati dalle sonde all'apparecchiatura di biofeedback vengono amplificati per poi essere o elaborati da un processore, che è in grado di restituire principalmente in forma visiva al medico un tracciato grafico del parametro rilevato.

Il biofeedback è nato agli inizi degli anni 60 con la nascita della prima elettronica e delle prime unità di calcolo, sulla base della conversione dell'idea di meditazione trascendentale nata nello stesso periodo negli Stati Uniti. Si osservò proprio che nella fase di meditazione il cervello è in grado di aumentare la produzione di talune onde cerebrali quali le onde alfa. Con opportuni studi e addestramenti si è potuto riscontrare che la produzione di onde alfa aumenta lo stato di rilassamento.

Quindi alla base del biofeedback risulta esserci teoria comportamentista.

Oggigiorno le apparecchiature per biofeedback hanno un impiego che si orienta in diverse discipline mediche per differenti funzioni fisiologiche, alcune delle quali:

  • elettroencefalogrammi
  • tensione muscolare dei muscoli striati,
  • temperatura cutanea,
  • attività elettrodermica ,
  • frequenza cardiaca
  • la vasocostrizione periferica
  • l'attività elettrodermica.

Lo scopo finale dell'apparecchio per biofeedback è quello di estrapolare il dato dal paziente elaborarlo e presentarlo al medico sotto forma di un dato leggibile e interpretabile affinchè si possa determinare una accurata diagnosi ed eventualmente una terapia su quella determinata attività che si è deciso di monitorare.

Biofeedback

Dizionario Medico