Il Parco regionale dei Nebrodi la più grande area naturale protetta della Sicilia. I Nebrodi, assieme alle Madonie ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono l'Appennino siculo. Essi s'affacciano, a nord, direttamente sul Mar Tirreno, mentre il loro limite meridionale segnato dall'Etna, in particolare dal fiume Alcantara e dall'alto corso del Simeto.

Il Parco dei Nebrodi rappresenta davvero il polmone verde dell'Isola. Al suo interno sono presenti ambienti naturali di fondamentale interesse naturalistico, molti dei quali unici in Sicilia. La sua principale caratteristica è la grande estensione di boschi che hanno la caratteristica di non essere stati toccati dall'uomo e che ospitano una fauna altrove scomparsa da tempo.

Nebrodi: ruscello con cascata
La riserva faunistica in un habitat naturale incontaminato nel cuore della Sicilia

La parola Nebrodi proviene dal greco Nebros che significa cerbiatto, un tempo, infatti, questa zona era il regno di questi erbivori, ma anche di altri importanti mammiferi.

A causa del bracconaggio e del progressivo impoverimento della fauna, nel corso del XIX secolo si registrata l'estinzione di alcune importanti specie come il cervo, il daino, il lupo, il capriolo ed il gufo reale.

Oggi, nonostante l'impoverimento ambientale, questa zona resta una delle zone faunistiche tra le più ricche e complesse.

Parco regionale dei Nebrodi
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