SPORT IDEALE
Maggiore prontezza mentale, un accresciuto senso di sicurezza sono altri benefici, ma inoltre i ricercatori hanno evidenziato che praticando sport è possibile prevenire molte malattie.
Ogni di noi, in qualunque periodo della vita, può svolgere attività fisica ma anzi sono proprio gli anziani a mantenere attive le capacità motorie.
Importante è però scegliere lo sport più adatto alle proprie esigenze.
La scelta dello SPORT IDEALE va fatta praticando il buon senso e il rispetto, vale a dire optando per un'attività adatta all’età, alle dinamiche di sviluppo, alle capacità fisiche e motorie dei piccoli, ma che sia anche gratificante, che piaccia al bambino e lo faccia sentire adeguato.
In linea di massima, e generalizzando, verso i tre anni può essere adatto un programma di ambientamento all’acqua: baby nuoto lo chiamano alcuni.
Tra i tre e i sei anni sono indicati il nuoto ma anche il calcio e in genere tutte le attività cosiddette ludico-motorie, in grado di avviare i più piccoli allo sport attraverso il gioco e lo svago.
Dai sei agli otto anni sono consigliate le discipline che favoriscono un migliore controllo dei movimenti: per esempio, tra le altre, danza e ginnastica artistica per le femmine e anche arti marziali per i maschi.
Dopo gli otto anni, quando il bambino è in grado di accettare le dinamiche di gruppo, vanno bene la pallamano, il basket, la pallanuoto.
Con la pubertà, e poi con l’adolescenza, si possono indirizzare i ragazzi verso allenamenti mirati allo sviluppo della forza e alla pratica sportiva vera e propria. Meglio gli sport di squadra, che favoriscono il confronto sereno e l’aggregazione sociale.
Il nuoto è - come recita la vox populi - uno sport completo perché oltre a migliorare, come fanno tutte le altre discipline, l’efficienza cardiocircolatoria e respiratoria, richiede un impegno totale e contemporaneo di tutto il corpo: braccia, gambe, testa, tronco, quindi un coinvolgimento di tutti i distretti articolari e muscolari. Tuttavia pressoché tutti gli stili (crawl, dorso, delfino e rana) favorirebbero, secondo i medici dello sport, una certa lordosi fisiologica. Di conseguenza benché si tratti di uno sport completo e consigliabile ai bambini (ma anche agli adulti per recuperare la forma fisica), il nuoto non può essere considerato correttivo di eventuali deviazioni della colonna.
Per un adulto sano la scelta di una disciplina sportiva è sostanzialmente condizionata dalle preferenze individuali. In ogni caso occorre tenere presente che:
- tra i 20 e i 30 anni si raggiunge il massimo della prestazione sportiva: in questa fase è indicata qualsiasi disciplina, sia individuale che di squadra;
- tra i 30 e i 40 il mantenimento di una buona forma fisica è legato alla regolarità del programma seguito: si possono ottenere buoni livelli nelle prestazioni specialmente se negli anni precedenti ci si è mantenuti attivi;
- dopo i 40 anni i programmi di attività andrebbero ripensati soprattutto nella distribuzione del carico di lavoro: intensità, durata e frequenza andrebbero rivisti;
- dopo i 60 anni non vanno scelti esercizi che sollecitino eccessivamente la colonna e l’apparato muscolo-scheletrico. Sono consigliati sport aerobici, per esempio camminate, nuoto, jogging.
Fondamentale per chiunque a partire dai 40 anni, in particolare dopo i 60 e specialmente se con un passato di immobilità di lungo corso, è adattarsi gradualmente al movimento, e poi scegliere attività semplici e piacevoli. Il tutto e subito, senza ‘se’ e senza ‘ma', non funziona!