DIETA SCARSDALE
Alla base di questi straordinari risultati vi è un regime dietetico che enfatizza la restrizione dei carboidrati senza preoccuparsi eccessivamente del contenuto calorico totale dei pasti.
La Scarsdale è la classica dieta dell'ultimo minuto, gli autori consigliano infatti di seguirla per 7-14 giorni rispettando uno schema dietetico ben preciso. La giornata inizia con una colazione a base di caffè o tè e agrumi. Pranzo e cena devono invece essere ricchi di alimenti proteici, poveri di carboidrati e privi di condimenti. Tra un pasto e l'altro la dieta Scarsdale bandisce alcolici e spuntini, incentivando l'utilizzo di preparazioni erboristiche in grado di tenere sotto controllo lo stimolo della fame.
Nonostante questa dieta non imponga di pesare gli alimenti è comunque attenta al rispetto del vincolo della restrizione calorica. Gli alimenti che propone (carne, uova, pesce) sono infatti particolarmente sazianti e per molte persone diventa difficile consumarne in grandi quantità.
La Dieta Scarsdale raccomanda di aumentare il consumo di liquidi, in modo da favorire l'eliminazione delle scorie azotate prodotte dalla metabolizzazione delle proteine.
La strategia dimagrante del Dottor Herman non prevede l'accoppiata vincente "dieta e regolare esercizio fisico". Il soggetto viene comunque lasciato libero di praticare attività moderate come una passeggiata di trenta minuti a ritmo spedito. A causa della restrizione calorica la pratica sportiva potrebbe comunque risultare molto più impegnativa del solito.
Anche il più scettico dei nutrizionisti converrà sull'efficacia "dimagrante" della dieta scarsdale. Come tutte le diete chetogeniche o basate sul parziale digiuno, anche la Scarsdale promuove una rapida perdita di peso. Il calo ponderale è tuttavia legato all'impoverimento delle riserve glucidiche, alla riduzione delle masse muscolari e alla conseguente disidratazione dell'organismo. Non appena si sospende la dieta il rischio di riguadagnare in fretta i kg persi è dunque alto.