AQUASTEP

L'acquastep è nato nel 1992-1993, negli Stati Uniti. A fare i primi esperimenti con l'attrezzo in acqua sono state due istruttrici di fitness e coreografie, indipendentemente l'una dall'altra, in due parti ben lontane dell'America, l'East Coast e il Colorado.

Sandra Nicht, utilizzando uno step più pesante di quelli tradizionali, ha provato a ricreare in acqua le stesse coreografie dello step a terra, adattandole all'elemento liquido.

Karen Westfall si è concentrata sull'attrezzo, instabile e galleggiante in acqua. Per questo le sue coreografie prevedevano che un piede restasse sempre appoggiato sullo step, per tenerlo ben fermo sul fondo della vasca.
Le istruttrici si sono incontrate e confrontate nei vari congressi internazionali di fitness.

I due sistemi di lavoro si sono rivelati entrambi validi anche se con il passare del tempo, individuato un attrezzo standard sicuro, la ricerca si è concentrata sulla postura, sulla stabilizzazione del tronco e sulla propriocettività, cioè la capacità di sentire lo spazio attorno a sè e di appropriarsene.

L'aquastep rappresenta una delle tante possibilità dell'aquafitness. Può costituire un allenamento esclusivo oppure entrare a far parte di un programma più vario, in cui alle lezioni con lo step in acqua se ne alternano altre con attrezzi diversi: pesi, elastici, bastoni galleggianti.

La lezione di aquastep dura 50-60 minuti. Per ottenere un buon allenamento cardiovascolare e tonificante occorrono 3 incontri a settimana.

Tutta la lezione viene eseguita con un sottofondo musicale di media intensità (non deve superare i 120-125 bpm). In questo momento sono molto apprezzate le musiche latino-americane allegre e frizzanti.
L'aquastep allena l'apparato cardiocircolatorio, potenziando cuore e polmoni.

La presenza dell'acqua determina un notevole dispendio calorico perchè per eseguire ogni movimento si deve spostare una massa (l'acqua appunto) che oppone resistenza. Si tonificano così i muscoli e se ne provoca l'accrescimento. Senza rischio di incidenti.

L'aumento della massa magra favorisce anche l'innalzamento del metabolismo basale: l'organismo brucia così una quantità maggiore di calorie.

Oltre a facilitare il dimagrimento l'aquastep contrasta la cellulite, sfruttando l'effetto drenante dell'acqua.

Risulta molto sviluppata anche la propriocettività, cioè la percezione del proprio corpo nello spazio, a tutto vantaggio della coordinazione, dell'armonia nei movimenti e di una corretta postura.

L'allenamento è equilibrato e coinvolge tutto il corpo: richiede infatti un controllo costante del baricentro (attraverso i muscoli dorsali e addominali), impegna i muscoli e le articolazioni delle gambe, ma anche quelli delle braccia e delle spalle, che assecondano e facilitano i movimenti.
Aquastep
Aquastep

Dizionario Medico