ANTROPOSOFIA

L'antroposofia è una pseudoscienza (anche se i seguaci la definiscono scienza spirituale) basata sugli insegnamenti di Rudolf Steiner che postula l'esistenza di un mondo spirituale obiettivo e intellettualmente comprensibile, accessibile ad esperienza diretta per mezzo di crescita e sviluppo interiore.

Si propone l'investigazione e descrizione di fenomeni spirituali per mezzo della osservazione animica mediante metodo scientifico, cioè mediante espansione del metodo scientifico a oggetti non immediatamente sensibili.
Steiner disse che "la mia filosofia della libertà è la base episte mologica per la scienza spirituale orientata in senso antroposofico a cui mi rifaccio."

L'antroposofia mira in sostanza a raggiungere la stessa precisione e chiarezza dell'approccio scientifico delle scienze naturali nell'investigazione e descrizione del mondo fisico.

Le idee di Steiner hanno le loro radici nella fioritura della cultura tedesca che diede come risultato da una parte le filosofie trascendenti di Fichte e Schelling e la fenomenologia di Hegel, dall'altra le opere poetiche e scientifiche di Goethe, sulle quali Steiner lavorò lungamente.

Steiner fu anche profondamente influenzato da Franz Brentano e Wilhelm Dilthey, dal lavoro dei quali attinsero sia Edmund Husserl che José Ortega y Gasset.

La parola antroposofia deriva dalle radici greche anthropo (uomo) e sophia (conoscenza).
Il termine fu usato per la prima volta dal filosofo Robert Zimmermann nella sua opera dal titolo Antroposofia. Steiner utilizzò questo termine quando fondò il suo processo di studio spirituale, l'antroposofia.

L'antroposofia non va confusa con l'antropologia, che si riferisce allo studio empirico delle culture umane.


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