ANORESSIA

Il termine anoressia letteralmente significa senza appetito, ma in realtà questo malessere è molto più serio di una semplice inappetenza in quanto può degenerare in una vera e propria repulsione ossessiva nei confronti del cibo.

L'anoressia può essere conseguente a malattie di varia natura, come ad esempio gastriti, intossicazioni o alcune forme di tumore che hanno provocato l'alterazione del metabolismo, ma può anche trattarsi di anoressia nervosa o anche detta anoressia mentale, che si manifesta sotto forma di nevrosi.

Quella maggiormente conosciuta è l'anoressia nervosa, ovvero un disturbo narcisistico che consiste nel sentirsi forti e potenti opponendo resistenza al cibo.

Ed è proprio sotto questa forma che si manifesta più frequentemente ai nostri giorni, infatti a questo proposito l'Associazione Nazionale americana Anoressia Nervosa e Disturbi Correlati calcola che soltanto negli Stati Uniti ci sono otto milioni di anoressici, di cui la stragrande maggioranza (l'86%) ha cominciato a soffrirne prima dei 21 anni.

Mentre in Italia il numero di casi di anoressia sono aumentati vertiginosamente, infatti nel 1996 se ne contano 110'000, il doppio rispetto al 1988 quando se ne contavano 55'000.
Inoltre i dati statistici dei paesi ricchi e industrializzati (nei quali il Giappone ha il record di queste sindromi) rivelano che, su 100 soggetti tra i 13 e i 25 anni, poco meno dell'1% soffre di episodi anoressici.

Per diagnosticare questa malattia si utilizzano alcuni criteri di valutazione comuni alle malattie mentali, chiamati i cinque assi diagnostici, che vengono usati soltanto per le possibili pazienti malate di anoressia.
Si prendono in esame questi cinque assi:

- l'asse biologico-somatico: esso prende in considerazione l'esame e la terapia dei disturbi visti con la prospettiva della medicina somatica tradizionale e della psichiatria biologica.

- l'asse della dimensione corporea: esso considera l'opinione che si ha del proprio corpo in continuo cambiamento durante le varie fasce d'età. L'immagine del proprio corpo ha una base affettiva appartenente in parte anche all'universo del simbolico e dell'immaginario.

- l'asse socio culturale:esso prende in esame gli aspetti sociali e culturali della persona, quali la situazione economica e lavorativa, rapporti interpersonali,

- l'asse familiare: esso valuta la relazione tra i diversi componenti della famiglia, prestando particolare attenzione alla comunicazione verbale e non e alle aspettative reciproche.

- l'asse del funzionamento psichico: esso considera caratteristiche come l'intelligenza, la capacità introspettiva, la capacità di astrazione e simbolizzazione. In seguito è in grado di rivelare le alterazioni del funzionamento cognitivo, del tono dell'umore, dell'ideazione e della percezione.

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico per i Disturbi Mentali, riconosciuto a livello internazionale, per una diagnosi (cioè una prestazione sanitaria che può essere svolta soltanto da clinici esperti) positiva dell' anoressia nervosa è necessario che vengano rispettati contemporaneamente i seguenti criteri diagnostici:
Anoressia

Dizionario Medico