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Una definizione attuale di radioestesia è la seguente:"la radioestesia è quella pratica divinatoria caratterizzata dall'intervento di muscoli della mano o del braccio indipendenti dalla volontà della parte cosciente e rivelata tramite un pendolo(o una bacchetta rabdomantica) in risposta a quesiti posti consciamente o inconsciamente".
Fu un religioso francese, l'abate Mermet, negli anni venti, a sostenere di aver applicato, con successo, la radbomanzia nella diagnosi delle malattie, riprendendo una credenza medioevale che prevedeva, come fonte e causa di malattie, alcuni ipotetici flussi sotterranei di "energia demoniaca", rintracciabili grazie ai bastoncini dei rabdomanti.
L'intraprendente abate diede mostra della sua nuova scoperta attraverso varie dimostrazioni pratiche in molti ospedali francesi, ribattezzandola, appunto, "radioestesia", nella convinzione che emettesse onde radioattive buone e cattive, percepibili dai suoi strumenti di indagine.
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