FEBBRE
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La febbre è un aumento della temperatura corporea al di sopra dei valori normali.
Per il nostro organismo è molto importante mantenere al suo interno una temperatura relativamente costante poich` in questo modo i vari processi metabolici possono avvenire con una velocità ottimale.
Normalmente in un individuo la temperatura corporea è compresa tra i 36,4 ed i 37,2 gradi. È ormai entrato nell'uso comune definire la febbre come un aumento della temperatura corporea al di sopra dei 37°C.
In realtà è più corretto definire febbre un aumento della temperatura rettale al di sopra dei 38°C.
Tra i 37°C ed i 38°C si preferisce parlare di rialzo termico.
La febbre rappresenta uno dei sintomi più comuni di un'alterazione dei parametri fisiologici dell'organismo, e molteplici possono essere le cause che la determinano:
più frequentemente si tratta di una risposta del sistema immunitario ad aggressioni di origine batterica o virale.
È importante ricordare che la misurazione della febbre va effettuata con mezzi corretti e possibilmente non in momenti in cui la temperatura dell'organismo potrebbe essere fisiologicamente più elevata (al risveglio, dopo i pasti).
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Una volta assicuratisi della correttezza della misurazione, è opportuno al di là di certi valori (38°C secondo la letteratura scientifica europea, 38.5°C secondo quella americana), intraprendere un trattamento sintomatico (vedi febbre e farmaci), per evitare disagi e complicazioni: il farmaco più utilizzato a questo scopo è il paracetamolo.
Infatti se entro certi valori la febbre potrebbe rappresentare un meccanismo di difesa, non va dimenticato che la stessa aumenta considerevolmente il dispendio energetico dell'organismo e può provocare complicanze anche serie. Va ricordato che la cura della febbre coincide essenzialmente con quella della malattia di base che l'ha provocata. Considerando che la risposta febbrile altro non è che un potente ed efficace mezzo di difesa, l'aumento di temperatura può essere considerato come una vera e propria medicina che il nostro corpo possiede per difendersi da infezioni virali e batteriche.
Privare l'organismo di un sostegno così importante assumendo farmaci antipiretici (in grado di abbassare la temperatura corporea), potrebbe in molti casi avere effetto contrario rispetto a quanto sperato.
Per esempio, l'utilizzo di antibiotici può abbassare le difese immunitarie andando ad eliminare non solo i batteri patogeni ma anche quelli utili. Inoltre, se la malattia è causata da virus, questa classe di farmaci si dimostra non solo del tutto inefficace ma addirittura nociva perchè per i motivi sopraccitati allunga i tempi di guarigione e favorisce il ripetersi di nuovi episodi infettivi.
Dunque, se la febbre non è particolarmente elevata, la terapia più efficace è il riposo abbinato alle classiche raccomandazioni che prevedono il consumo di pasti facilmente digeribili, l'abbondante assunzione di acqua e l'astensione da fumo o alcolici. È altresì importante ascoltare i sintomi che il nostro corpo ci invia; se si sente freddo è bene coprirsi di più, se al contrario si avverte una sensazione di calore eccessivo è bene diminuire gradualmente la temperatura dell'ambiente.
Infatti, dopo una prima fase in cui l'organismo cerca di trattenere il calore al suo interno per innalzare la temperatura, segue una seconda fase in cui tale calore viene disperso all'esterno per ristabilire l'equilibrio termico (sudorazione, vasodilatazione).
Se la febbre supera i 39°C, soprattutto se a soffrirne bambini ed anziani, è comunque opportuno assumere dei medicinali in grado di riportare la temperatura corporea al di sotto di questo valore.
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