FANGOTERAPIA
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Questi sono delle melme che scaturiscono da una commistione tra una parte solida, che è argillosa, ed una parte liquida, che è un'acqua termale, e vengono usati sotto forma di impacchi.
I fanghi vengono suddivisi in due macrocategorie a seconda della qualità della parte solida o liquida e a seconda dell'azione terapeutica. I fanghi che hanno una componente liquida si dividono a loro volta in: fanghi solforosi, clorurati, salso-iodici, arsenicati, ferruginosi. Nella maggior parte dei centri di cure termali sono usati quelli sulfurei e quelli clorurati.
In base, invece, alla loro azione terapeutica i fanghi si suddovidono in: stimolanti, sedativi, risolventi, ricostituenti.
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La fangoterapia è indicata nelle malattie reumatiche, in particolare nella cura della osteoartrosi: artrosi della mano, del piede, del ginocchio, dell'anca, della colonna vertebrale. Un'altra patologia tipicamente trattata con fango termale è la gotta. Buoni risultati si sono ottenuti inoltre nel trattamento di patologie ortopediche come distorsioni, lussazioni articolari o stiramenti muscolari.
La fangoterapia, come qualsiasi altra cura termale, deve essere condotta secondo prescrizione e sotto sorveglianza del medico termalista.
La fangoterapia porta dei profondi e complicati mutamenti sull'organismo. Da una parte è l'azione fisica del calore del fango a determinare un'azione iperemizzante collegata all'effetto della vasodilatazione, che si manifesta con arrossamento della pelle, procurando così un beneficio sui componenti l'apparato locomotore. Inoltre, si generano dei cambiamenti interni a livello cellulare, mutamenti della funzione escretoria della pelle, specie nei riguardi dell'acido urico, di cui viene aumentata l'eliminazione favorendo così un'azione disintossicante.
A volte può manifestarsi anche uno stato di malessere generale con ipotensione, inappetenza, astenia, febbre. Sono, in ogni modo, delle manifestazioni di poca durata, che tendono a regredire spontaneamente e, comprensibilmente, suggeriscono la sospensione della terapia in corso.
Le patologie che ravvisano benefici dall'uso della fangoterapia sono principalmente le malattie reumatiche, le affezioni dolorose a sfondo reumatico come la miosite cronica, le nevralgie, le neuriti, gli esiti di affezioni ginecologiche. Un altro caso di applicazione è quello dell'artrosi, specialmente delle artrosi del rachide. In tutti questi casi la fangoterapia può risolvere piuttosto velocemente tale sintomatologia, permettendo anche molti mesi di benessere.
In ogni caso esistono delel controindicationi ai trattamenti fangoterapici.
Sono principali controindicazioni l'età avanzata, l'arteriosclerosi, le malattie della pelle, le varici e le tromboflebiti, le manifestazioni emorragiche quali ulcera gastrica ed ulcera duodenale, le cardiopatie, l'epilessia, la gravidanza, le gravi nefropatie, la fase mestruale, le artropatie acute.
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